La casa
Costruita con la pietra che l'Etna ha buttato fuori nel 1923
La casa sta in contrada Arrigo, l'ultima prima che la strada diventi sterrata e si infili nella pineta. Attorno ci sono il vigneto di mio nonno, quattro castagni che hanno più anni di tutti noi messi insieme, e il silenzio.
I muri sono di pietra lavica a vista, quella scura e porosa, e d'inverno tengono il caldo meglio di qualsiasi cappotto termico. Abbiamo aggiunto un impianto a pavimento, doppi vetri e una stufa vera in soggiorno — perché a novembre, quassù, la sera fa freddo davvero.
Ci sto io, Turi, con mia moglie Nuccia. Facciamo ancora il vino, poco, e se capitate a settembre vi tocca la vendemmia.